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Sulla lama del tempo

 

Precisionista e iperrealista nella scelta del linguaggio formale utilizzato per raccontare la realtà liberandola dai legami del tempo, e immerso nel pensiero concettuale e filosofico imperniato sulla lettura della vita e della storia che abita il cosmo e il microcosmo, Maurizio Giarnetti prende a prestito il rasoio del barbiere per scavare nel valore degli oggetti che raccontano le loro memorie, tra curiosità e piccoli segreti celati. La lama diviene così l’occasione per entrare in un’immaginaria bottega- museo: un luogo curioso e fantastico dove la continuità tra il passato e il presente trova collegamento negli oggetti e nei richiami riconoscibili anche nella contemporaneità.
In un colloquiare di bottigliette, giornali, creme con etichette d’epoca adagiati su un tavolo in apparente staticità, la scena diviene, se ben osservata, apertamente dinamica ed eloquente.
Custodi di memoriee curiosità stanno in posa il piatto del 1770 accanto al rasoio a mano del 1800, una cartolina erotica dei primi anni ‘20 vicino alla foto di Alida Valli diva degli Anni Trenta e Quaranta, mentre una vecchia marca di dopobarba trova posto in tutta normalità a fianco della più recente schiuma.
Sul filo del rasoio la dignità umana passa anche attraverso la cura della persona, per cercare, tra baffi e barbe di ogni tempo, il miglior modo di presentarsi al mondo.
Sulla lama del tempo - 2013 - 100x80 cm - olio su tela
Opera realizzata in occasione della mostra "Sul filo della lama". Museo dei ferri taglienti, Palazzo dei Vicari, Scarperia - Firenze. Maggio 2013

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