Rassegna stampa

 

Il ciclo delle pietre realizzato da Maurizio Giarnetti

Partendo da una ricerca iperrealistica, nell’ambito delle arti visive Maurizio Giarnetti individua nelle pietre un leitmotiv. Semplice, solida e vera, nelle sue opere la pietra appare come emblema del percorso evolutivo dell’essere umano, alludendo in modo implicito al passaggio da uno stato grezzo e primitivo ad un innalzamento verso qualità ed energie spirituali. L’esilarante nitore, conferito dall’artista alla pietra, rafforza la dimensione interiorizzata dei sassi raffigurati, espressioni di forza interiore, equilibrio e stabilità. Sono pietre con un’anima, che dominano la scena pittorica, nella quale si crea un sottile parallelismo con il complesso mondo delle relazioni umane: talvolta raggruppate e ammassate le une alle altre, queste pietre sono, a volte, solitarie. L’impiego della luce ne scandisce l’essenza spirituale.

15. 09. 2015

(Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte) 


 

Maurizio Giarnetti. Iperrealista unisce ad una straordinaria bravura un’inventiva che trasforma il  racconto della realtà in un’astrazione quasi mistica e ascrivibile alla dimensione fantastica. Fortemente legato alla natura, e in particolare al mondo minerale, nelle sue pietre infonde un’anima che sfocia in universi arcaici e civiltà dalle conoscenze perdute. Nei piccoli sassi, accostati e messi quasi in posa, evidenzia la vita, le vibrazioni e le relazioni con il resto della natura popolata di piccoli animali che su di esse vi si adagiano. Sulle pietre scrive frasi affidando al loro silenzio parole che gli umani spesso non sanno cogliere e che il mondo minerale invece comunica con la sua energia, con i suoi suoni, a contatto del vento, dell’acqua, dei rami che vi si intrecciano o dei fruscii di foglie e fili d’erba. Un mondo quasi segreto nel quale entrare in punta di piedi e con la mente aperta. Un microcosmo capace di aprire immensi spazi e suggerire interpretazioni inaspettate.

09. 04. 2015

(Silvana Nota, giornalista e Critico d'Arte, in occasione della mostra "Ethical Art", Biblioteca Nazionale Universitaria, Torino)


 

"Pietre, sassi proposti in una macrodimensionalità che ne evidenzia segni nascosti, forme inconsuete, graffi del tempo, mutazioni di colori che ne esaltano il protagonismo rendendoli altro da se. L'iperrealismo con cui Giarnetti ha scelto di interpretare lo spirito della natura isola ed esalta la pietra, portatrice di un atavico messaggio di vita, di un'essenza primigenia che la caratterizza fin dalla notte dei tempi..."

"Steine, erhältlich in einer macrodimensionalità, die versteckten Zeichen, ungewöhnliche Formen, kratz-Zeit, Farbe Mutationen, die die Führung, etwas anderes zu verbessern hervorhebt. Die Hyper-Realismus, mit dem Giarnetti wählte, um den Geist der Natur, Insel interpretieren und steigert den Stein, eine Botschaft der Ahnen Leben, Urwesen, die sie charakterisiert seit Anbeginn der Zeit..."

01. 02. 2013

(Silvia Arfelli, Curatore e Critico d'Arte)


 

Inventive and inspiring, Maurizio Giarnetti’s paintings feature smooth, colorful stones as artful protagonists. 

Giarnetti, painting with acrylics, oil, or mixed media in a hyper-realist style, expertly captures the various textures of the stones, gathered together in wonderfully dynamic compositions.

There are often objects placed on or peeking out from the spaces between the stone, remnants of events or circumstances that lie beyond the composition’s borders. Beetles and other insects find refuge on the stones too, a reminder that despite our different appearances, the earth and all of its inhabitants are but one living organism.

Giarnetti complements the steely hue of the stone by adding colorful splashes of dripping paint or beautiful patterns that, along with their poetic titles, begin to tell us a story. In fact, even though stone is often considered inert and immovable, in these works there is a sense of expectation that a mystical event is about to unfold.
“[The Stones] are complete, finished, perfect and alive all by themselves,” explains Giarnetti.

12. 07. 2011

(Agora Gallery  - Chelsea, New York City)


 

Maurizio Giarnetti cerca nello spirito della natura la strada verso conoscenze registrate nella memoria delle pietre, che rappresentano l’elemento fondamentale del suo linguaggio.
Iperrealista, esprime nel precisionismo del suo alfabeto pittorico del dato reale la volontà di partire dal microcosmo per entrare nel macrocosmo, e viceversa, alla ricerca di armonie segrete.
Ad interessarlo sono percorsi di saggezze nascoste tra le strade di mondi che spesso l’umanità calpesta senza capire, e che rappresentano invece, come molte culture insegnano, opportunità di comprensioni universali [...] Sulla superficie, ad esempio, delle "Figlie della Madre Terra", individua la metafora della vita riletta sullo sfondo delle ere e di luoghi senza tempo.
Tra le loro pieghe inserisce parole, curiosità, piccoli mondi criptici, come segreti celati da scoprire al di là del primo impatto.

05.06.2012

(Silvana Nota, per il workshop "Prove d’Artista. Esercizi di Libertà", Biblioteca civica Villa Amoretti, Torino)

"Maurizio Giarnetti, iperrealista, esperto in pittura ad olio e aerografo vede nella pietra, come uova che stanno per schiudersi, il ritorno della vita dopo un‟apocalisse che non è riuscita a falciarla... Il nascere di un essere vivente dalle pietre e dalle rocce che contengono la storia della Terra, è un inno alla speranza e alla fiducia in un pianeta che rigenera in se stesso lo sbocciare dell‟esistenza."

04. 03. 2011

(Silvana Nota, in occasione della mostra evento "Apocalisse oggi" , Galleria Aripa, Torino)


 

...L'artista ha toni pacati, raccolti, ma appassionati dialoghi visivi con la terra, ad esplorarne la mineralità più nascosta, arcaica, calligrafica.
Le pietre di Giarnetti sono "viventi" e nelle loro venature scorre il suo talento artistico.
Immobili, nella loro sintesi estrema, i ciottoli sembrano accorpare e fondere quiete e dinamicità: dicotomia che esalta due facce della realtà assolutamente complementari ed assimilabili.
Vanno oltre la forma e raccontano il pensiero dell'Artista.
Nulla di dissonante, spigoloso. pungente. Il tempo ha smussato ogni increspatura, come smorza le inquietudini e i dolori della vita, per comporsi in forme così armoniose che paiono aeree come piume, fluide come le acque che le hanno erose, rimaneggiate, ammansite, addomesticate e portate a nuova vita.

...L'occhio umano, davanti a queste opere diventa poderosa lente sulle tracce giunte fino a noi dal regno più impenetrabile, quello della materia inerte, capace tuttavia di ricordo, di testimonianza di ere lontane, caricandole di nuove suggestioni.
Ambiguo è il sentire dell' Artista: radiografia dei sassi come radiografia dei sentimenti.
Ci suggerisce il sussistere della vita anche là dove è apparentemente superata e il saperla raccontare, con mano sapiente e leggera come solo lui sa fare, ci trasferisce in una dimensione isolata, quasi straniante, di grande potenza estetica, narrativa ed espressiva.

Nucci Tirone - "I litoracconti di Maurizio Giarnetti" Corriere dell'Arte 12 novembre 2010


...Pensieri di pietra, ma erei e leggeri come le opere di Magritte. Pare si possano sfiorare e sembra di sentire ancora su di esse il tepore del sole. Un meraviglioso pesce metallico abbandonato sui ciotoli ci dimostra che “la mente è un mondo”. Il mondo che sente e racconta l’autore.

09. 10. 2009

Maurizio Giarnetti esprime opere altamente studiate, anche nella scelta del taglio compositivo e nell’applicazione di una tecnica iperrealistica ma scevra di ogni eccesso e ridondanza.

Attenzione naturalistica pura nelle sue pietre, così “vere” da poterle toccare, percorse da venature come ricordi di un’epoca precedente che si dilata per giungere a noi limata dal tempo, asciutta, scabra, priva di umori.

Densità minerale dimenticata e ricostruita solo per lo spettatore, che diventa malinconica poesia quando una piuma si appoggia, leggera, a ricordarci momenti di vita.

...E proprio dalla staticità nascono inaspettate risonanze interiori.”

19. 12. 2008

(Nucci Tirone. Corriere dell’Arte )

 


42
 Mostra Berlino (da articoli on line):
 IL MITTE_quotidiano di Berlino per Italofoni

42
 Mostra New york (da articoli on line):
  YELP.COM   -  SCOPRI NEW YORK.COM  -   NEWSWIRE.COM

44 CORRIERE DELL'ARTE - 29 NOVEMBRE 2010

la stampa  LASTAMPA TO.7 - 11 SETTEMBRE 2009

 

back Torna indietro

 

Percorso